Prendo spunto da una mia caduta sul ghiaccio per raccontarvi qualcosa di
un olio essenziale particolarmente adatto in queste circostanze:
Elicriso
Possiamo considerarlo l'Arnica degli oli essenziali per la
sua capacità di lavorare sui traumi e sulle contusioni e per la velocità
con cui si riducono edemi ed ematomi conseguenti al trauma.
Si
applica puro su un trauma ed ematoma recente e diluito negli altri casi.
Come vettore possiamo utilizzare l'oleolito di arnica montana che si sposa perfettamente con l'azione dell'elicriso, oppure anche oleolito di elicriso.
Possiamo aggiungerlo ad impacchi di argilla o anche a gel di aloe.
Un'altra sua proprietà molto interessante è la capacità di agire sulle
problematiche della pelle soprattutto se c'è anche una componente
allergica. Quindi dermatiti, eczemi, rush cutanei, psoriasi,
desquamazioni sono tutte problematiche sulle quali l'olio essenziale di
elicriso agisce in maniera soddisfacente.
Altra caratteristica di
questo meraviglioso olio essenziale è la capacità di agire sul fegato.
Stimola la rigenerazione delle cellule
epatiche, utile in casi di cirrosi, agisce come drenante epatico e dà sollievo alle emicranie che hanno origine epatica.
Tanti altri sono i campi di applicazione dell'o.e. di Elicriso
nell'ambito dell'aromaterapia applicata ma a me piace molto anche, e
forse soprattutto, per le sue applicazioni in aromaterapia vibrazionale.
La sua parola chiava è Luce, Oro ed è in grado di lavorare sui traumi
sottili portandoli in evidenza, Illuminandoli. Riesce a portare Luce
nelle nostre zone d'ombra spingendoci ad osservarle per poi accoglierle.
E' un o.e. che lavora sul terzo chakra aiutando ad avere la
consapevolezza dell'Io Sono. Gli altri due chakra su cui la sua azione
sottile si fa notare sono il sesto e il settimo. Su questi due chakra la
sua Luce consente di vedere il piano della nostra anima e di restare in
connessione con esso.
Non vi resta che provarlo e se volete saperne
di più sul suo utilizzo e sulle sue proprietà potete contattarmi e sarò
felice di rispondervi

Nessun commento:
Posta un commento